Rally Piancavallo che può essere dolce come il Miele


Galloni di favorito per il driver lombardo alla guida di una Citroen Ds3 Wrc

30 aprile 2021_ Vigilia di scongiuri per Simone Miele e Roberto Mometti (foto Bettiol). Poche storie, l’equipaggio varesino è il grande favorito del 34° Rally Piancavallo, che tra domani e domenica apre i giorni dell’International Rally Cup 2021. I motivi fondamentali sono due e ognuno può metterli in fila come vuole. Hanno per le mani l’unica world rally car in lizza, una splendida Citroen Ds3 gommata Pirelli, che ha ancora qualcosa in più nel motore rispetto alle rivali R5. Inoltre la loro storia recente li vede protagonisti al massimo livello del Campionato Italiano Wrc, con il secondo posto 2019 e il terzo 2020. Due settimane fa un guasto alla centralina li ha subito appiedati all’Isola d’Elba, nella prima uscita tricolore, così il Piancavallo rappresenta una fantastica opportunità per raddrizzare immediatamente l’inizio di stagione. AVVERSARI DA PODIO. Niente miele, ma tanto sale e pepe sul piatto di sfida tra le venti R5 che cercheranno il podio dell’Irc. Sedici le Skoda Fabia, con il bergamasco Matteo Gamba alla sua prima volta in Piancavallo mentre il comasco Paolo Porro è alla sua settima presenza contando il Valli Pordenonesi e Piancavallo, del quale vanta le vittorie 2008 e 2009. L’arma “ceka” a disposizione anche di Michele Rovatti, Gianluca Tosi, Dimitri Tomasso, lo sloveno Bostjan Avbelij e l’austriaco Lukas Dunner navigato dalla connazionale Minor Ilka, che lo scorso fine settimana è stata protagonista nel mondiale rally in Croazia. Poker di Volkswagen Polo: credenziali per Alessandro Re (terzo nel 2019) e Felice Re (vincitore del Valli Pordenonesi e Piancavallo nel 2004 e 2006), Roberto Cresci e Riccardo Gatti. AVVERSARI DI CLASSE. Datate, ma ancora agguerrite le Renault Clio Super 1600 che si batteranno per la graduatoria di Classe e il primato tra le 2 ruote motrici. Il vicentino Andrea Dal Ponte contro gli accreditati francesi Cyril Audirac (terzo nel Piancavallo nazionale 2019) e Mathieu Biasion. Ventuno i concorrenti in R2B, monomarca Peugeot 208 dove il maniaghese Stefano Facchin cercherà gloria contro Alessandro Zorra, Claudio Gubertini, Andrea Scalzotto e molti altri tra cui l’austriaco Daniel Mayer. “L’aquila di Sequals”, Marco Zannier, si ripresenta con la fedelissima Clio Williams di A7 per volare alto a suo modo. Incrocio di ruote per undici equipaggi in Classe S2, con Luca Salmaso, Andrea Marcon e Alex Paveglio nei panni di giovani rampanti pordenonesi su Peugeot 106. STORICO. Raddoppiati gli iscritti 2019, un gran bel risultato per Knife Racing. A battersi per la vittoria saranno Maurizio Finati su Lancia 037 (vincitore nel 2019), Pietro Tirone e Bernardino Marsura su Porsche 911 come il tedesco Michael Stoschek, ma occhio all’udinese Rino Muradore su Ford Escort Rs, con forti chance in caso di asfalto bagnato. Puntano a divertirsi gli eroi di casa Marco Zavagno (Peugeot 309), Michele Doretto (Honda Civic) e Andrea De Luna (Opel Corsa). NAZIONALE. Nove le R5 a darsi battaglia. Per il primo gradino del podio paiono avere qualcosa in più Nicola Cescutti, Morris Grudina, Fabrizio Paris (Skoda), Luca Veronesi (Polo) e Gianmarco Lovisetto (Citroen Ds3). Ma l’incertezza regna sovrana con le chance di Alessandro Prosdocimo e Alberto Martinelli (Skoda), Gerald Rigler e Matteo Ermen (Ford Fiesta). Idem per la Super 1600 che promette scintille tra Enrico Zille, Rudi Bulfon, Marco Marchiol e Riccardo Asquini. Duello con il tedesco Wolfgang Irlacher per Fabrizio Martinis in R3C; Christian Secondin ha piede per governare la R2B dove Mauro Vagaggini (Peugeot) e il figlio Alberto (Fiesta) sono rivali. Vecchio conio, ma ancora rombanti la Clio Williams di Matteo Bearzi, patron di Carnia Pistons, e la Seat Ibiza di Antonino Paterniti, con una grinta che può ispirare le giovani generazioni al volante, tipo Denis Caldo (Renault Megane) e Luca Benincà (Citroen Saxo).