Angelo Presotto - Messaggio ai piloti
Correva l’anno 1978 e in provincia di Pordenone c’era il “Valli Pordenonesi”, poi diventato (a partire dal 1980) Rally Piancavallo. Nel 1978 correvo con una Ford Escort RS 2000 e vinsi quella gara battendo una concorrenza importante: c’erano equipaggi al via con vetture con molti cavalli in più sotto il cofano. Basterebbe questo ricordo a farmi dire quanto sia apprezzabile il progetto di ridare luce al Rally Piancavallo, con questa versione storica, capace di far ritornare in Friuli Venezia Giulia uomini e automobili che hanno fatto la storia delle corse su strada in Italia negli anni ’80.
A questa manifestazione sono comunque legato da un filo doppio, se non triplo. Perché, se da un lato si corre nella mia regione, dall’altro non posso scordare la figura di Maurizio Perissinot, il mio copilota alla Opel che poi avrei imparato a conoscere ancor più nel ruolo di organizzatore del Rally Piancavallo, alla costante ricerca di un percorso che fosse in grado di esaltare lo spirito del rally.
La riedizione di prove speciali importanti, sulle quali si sono giocate sfide decisive ai fini della classifica, credo sia l’elemento di maggiore attrazione. Campone, Passo Rest, Piancavallo... sono luoghi della memoria sui quali consiglio davvero di esserci a chi ama ancora mettersi alla guida di un’auto da rally degli anni ’80.
Al pubblico, al quale raccomando prudenza, suggerisco di non perdere l’occasione per riassaporare qualcosa di unico come la riedizione del Rally Piancavallo.
Angelo Presotto
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